SETTIMANA VII

Questa è stata una bellissima settimana.
Non solo ho continuato a fare foto per il nostro progetto, ma ci sono stati ben due, dico due, concerti quasi vicini alla normalità. Certo tutti a sedere, distanziati, ma il pubblico si è fatto sentire.
Se non guardavo verso di loro, sembrava quasi normale. Quasi.

Al Teatro Romano di Fiesole c’è stato il concerto di Ginevra di Marco in onore di Luis Sepulveda. Con Ginevra, ovviamente Francesco Magnelli, Andrea Salvadori e Luca Ragazzo. Oltre a loro, ospiti della serata Nada e Gaia Nanni.
Tutte le volte, tutte le sante volte che vado ai loro concerti, io, vi assicuro, mi preparo mentalmente, con una specie di training autogeno: “Antonio, allora, ricordati che quando arriva “quel” momento, tu continua, continua a scattare, tanto non se ne accorge nessuno.” Nulla, anche stavolta, a Todo Cambia, ho dovuto mettere giù la macchina fotografica.
Non riesco a mettere a fuoco con i lucciconi. Eppure tutte le volte ci provo.

Sabato invece una band che aspettavo da tanto di rivedere. La prima volta li vidi nel 2011, in apertura ai Verdena in Piazza Santa Croce a Firenze. Mi fanno stare così bene! Che ci posso fare. Poi con due nomi così, due Imperatori romani, non possono che fare paura quando attaccano. Adriano Viterbini e Cesare Petulicchio, i Bud Spencer Blues Explosion hanno scosso Piazza Duomo a Pistoia sin nelle fondamenta!

Spero che non vi dispiaccia se ogni tanto parlo anche di musica. Fatemelo sapere se rompo.

Torniamo a noi, alle nostre àncore che diventano sempre più numerose e importanti. Alle vostre storie, alle volte incredibili, alle volte squisitamente normali. Storie che insegnano tante cose.  Ad esempio questa settimana ho imparato che i ferrovieri quando si mettono a fare resistenza si ritrovano in corte; che il nostro corpo quando ha bisogno di sale, te lo chiede; che quando lasciamo una casa dove abbiamo vissuto il nostro desiderio reale non è quello di ricordarla, ma far sì che le sue mura si ricordino di noi; che Yoko Ono potrebbe avere una sorella zanzara (spero per lei di no); che per quanto uno ci provi, i riccioli fanno parte dell’anima; che l’arte è in grado di frantumare le distanze e far incontrare due anime affini, illuminandole di rosso; che quando sta a te vivere, le bugie puoi tenerle a chiaccherare in un’altra stanza. Questo è tutto.

Anzi no.

In questa galleria ci sono anch’io. Difficilmente mi faccio fotografare, tanto che spesso qualcuno non sa neanche come sono fatto, fortuna sua. Così ho chiesto a Letizia Mugri, bravissima fotografa, di provare a rendermi guardabile, senza traumatizzare le persone deboli di cuore e quelle buone di spirito, per avere una foto da usare per questo progetto. Credo ci sia riuscita.

Abbiate pietà di me.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *