SETTE SETTIMANE E MEZZO

A parte il nome, che lo ricorda vagamente, questo post non fa riferimento a niente di quello”storico” film, diventato famoso perché ci sono scene dove mangiano molto, ma in maniera scomposta.
In realtà ho voluto fare questo intervento perché finisce la parte della settimana fiorentina e mi trasferisco per qualche giorno a Livorno, dove incontrerò tutti, o quasi tutti, gli amici che abitano lungo costa, da Rosignano a Carrara. Poi, prossimamente, scenderò per la zona Piombino, Follonica, Grosseto.

Fa caldissimo qui a Firenze e ringrazio tutti coloro che hanno accettato di incontrarmi alle due del pomeriggio. Eroi del ritratto sudato.
Le cose che ho imparato sono piuttosto alternative. Ad esempio che la legge di Dirac, con la sua equazione, può passare attraverso la porcellana; che la faccia oscura della Luna ha grandi occhi curiosi; che madre e figlia si possono dare una mano, anche due e anche i piedi; che se in inglese “Giochi Senza Frontiere” si chiama in realtà “It’s a Knock Out”, come si traduce “It’s a Doc Out”?; che le tartarughe non stanno tanto bene con le olive; che esiste l’Arca di Noè per single e che i fiori freschi li puoi trovare anche negli occhi più neri.

Eccoci alla sorpresa!
Ho pensato che fosse giusto iniziare a pubblicare alcune foto di quelle che saranno veramente le protagoniste del progetto e non solo quelle del backstage. Questo per far capire meglio il progetto a tutti quelli che si avvicineranno e non fare il tutto insieme alla fine. Questo mi consente anche di promuoverlo meglio, perché vorrei tanto che queste storie visive arrivassero lontano.

Le fotografie le ho scelte in modo da far vedere un po’ tutte le tipologie presenti: “poetiche”, “ironiche”, “melanconiche”, “dure” ma spero che tutte siano “vive”.
Non saranno le classiche foto “drammatiche” dei concerti che sono solito pubblicare. Ogni foto ha il suo spirito, che è sintetizzato nelle didascalie che ho scritto ispirandomi a ciò che mi avete raccontato. La didascalia non è altro che un indizio per provare a rendere chiara l’àncora della storia. Alle volte sarà molto semplice, alle volte forse sarà più complessa, ma solo perché più personale. Potete farla vostra.
Ci sono anche altre cose da dire, ma ne parleremo la prossima volta.

Queste sono le debuttanti. Fatemi sapere cosa ne pensate.

FRANCESCA: “Andare avanti, ma non solo, anche salire. Arrivare ai piani alti, altissimi. Come con un ascensore, per trovare il posto giusto dove conservare e proteggere l’anima.”

 

MARCO: “Chilometri per attraversare terre dure e complicate. Migliaia di bellissimi passi nella neve e nel freddo. Tanta bellezza del Mondo. Non saranno mai così belli, come quelli che mi insegnerete voi a fare.”

 

GAIA: “Ora posso continuare. Datemi ancora cinque minuti. Ho bisogno di guardare ancora un po’ il percorso da fare. So io dove cercarlo.”

 

Ci vediamo a Livorno e zone limitrofe.

 

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